Senza Zucchero Travel

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La #Borgogna, con le sue colline dai dolci profili costellati di vigneti, i villaggi medievali formati da una manciata di casette in pietra chiara, i tantissimi castelli e le antiche abbazie dai tetti multicolore, mi ha completamente stregata.

La #Borgogna, con le sue colline dai dolci profili costellati di vigneti, i villaggi medievali formati da una manciata di casette in pietra chiara, i tantissimi castelli e le antiche abbazie dai tetti multicolore, mi ha completamente stregata.

Scogliere a strapiombo, lunghe spiagge di sabbia bianca, montagne dalle line morbide ricoperte da torbiere, pascoli e foreste. Castelli medievali e siti preistorici, pub tradizionali e piccoli villaggi di pescatori dalle caratteristiche cassette colorate. Sono davvero tanti i motivi che richiamano escursionisti, fotografi e viaggiatori, ma è sopratutto il lavoro sapiente dalla Natura che ha fatto di Skye un luogo magico nel suo insieme a renderla una meta tanto desiderata.

Scogliere a strapiombo, lunghe spiagge di sabbia bianca, montagne dalle line morbide ricoperte da torbiere, pascoli e foreste. Castelli medievali e siti preistorici, pub tradizionali e piccoli villaggi di pescatori dalle caratteristiche cassette colorate. Sono davvero tanti i motivi che richiamano escursionisti, fotografi e viaggiatori, ma è sopratutto il lavoro sapiente dalla Natura che ha fatto di Skye un luogo magico nel suo insieme a renderla una meta tanto desiderata.

L'intero centro storico di Aigues-Mortes è racchiuso da bastioni, imponenti e perfettamente conservati, in un rettangolo finito dal perimetro di 1640 metri, lungo il quale campeggiano 6 grosse torri e 10 maestose porte. Il primo impatto con Aigues-Mortes è impressionante, il che la rende una tappa imprescindibile di un viaggio in #Camargue.

L'intero centro storico di Aigues-Mortes è racchiuso da bastioni, imponenti e perfettamente conservati, in un rettangolo finito dal perimetro di 1640 metri, lungo il quale campeggiano 6 grosse torri e 10 maestose porte. Il primo impatto con Aigues-Mortes è impressionante, il che la rende una tappa imprescindibile di un viaggio in #Camargue.

Siamo nel cuore commerciale e finanziario di Chicago, il Loop, la zona più nota e frequentata dai turisti, lo stesso luogo che nel 1900 vide ergersi il primo grattacielo del mondo – una torre di 21 piani per 92 metri d’altezza che fu demolito nel 1939 – e, trent’anni più tardi, accolse la Sears Tower – oggi conosciuta come Willis Tower – la cui costruzione segnò l’inizio della trasformazione definitiva del Loop in un business district.

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#NewYork, la giungla di cemento dove i sogni diventano realtà, aveva finalmente realizzato il mio di sogno - quella di mostrarsi davanti ai miei occhi dopo tanto fantasticare - ed ancora oggi, dopo esserci tornata in seguito diverse volte, penso che sia una di quelle destinazioni da almeno una volta nella vita. Una città in cui le «cose da vedere» si trasformano inesorabilmente in «cose da sentire»: New York è una vortice di emozioni.

#NewYork, la giungla di cemento dove i sogni diventano realtà, aveva finalmente realizzato il mio di sogno - quella di mostrarsi davanti ai miei occhi dopo tanto fantasticare - ed ancora oggi, dopo esserci tornata in seguito diverse volte, penso che sia una di quelle destinazioni da almeno una volta nella vita. Una città in cui le «cose da vedere» si trasformano inesorabilmente in «cose da sentire»: New York è una vortice di emozioni.

Il campanilismo non conosce frontiere e Chicago e New York sono due città con una rivalità storica che va avanti da oltre un secolo, esplosa con la grande corsa al grattacielo dei primi del '900, ma che oggi investe qualunque aspetto, dal miglior hot dog alla pizza più buona, dai risultati della NBA agli standard sulla qualità della vita.

Il campanilismo non conosce frontiere e Chicago e New York sono due città con una rivalità storica che va avanti da oltre un secolo, esplosa con la grande corsa al grattacielo dei primi del '900, ma che oggi investe qualunque aspetto, dal miglior hot dog alla pizza più buona, dai risultati della NBA agli standard sulla qualità della vita.

Dopo i primi due giorni passati a girovagare per il Loop, ma soprattutto dopo aver guardato le strade senza fine di Chicago dal 95° piano del John Hancock Center, mi è venuta una gran voglia di spingermi oltre la zona centrale, per scoprire una fetta della città lontana dai lustrini dei negozi firmati e dei grandi viali con le aiuole fiorite.

Dopo i primi due giorni passati a girovagare per il Loop, ma soprattutto dopo aver guardato le strade senza fine di Chicago dal 95° piano del John Hancock Center, mi è venuta una gran voglia di spingermi oltre la zona centrale, per scoprire una fetta della città lontana dai lustrini dei negozi firmati e dei grandi viali con le aiuole fiorite.

Ricordate una delle scene iniziali di Shall We Dance in cui Richard Gere, a bordo di un treno, guardava Jennifer Lopez affacciata alla finestra del secondo piano di uno stabile? Questa immagine mi si è accesa nella mente ogni volta che guardavo la L muoversi tra i grattacieli del Loop, pur non sapendo che quel film fosse stato girato proprio qui a #Chicago.

Ricordate una delle scene iniziali di Shall We Dance in cui Richard Gere, a bordo di un treno, guardava Jennifer Lopez affacciata alla finestra del secondo piano di uno stabile? Questa immagine mi si è accesa nella mente ogni volta che guardavo la L muoversi tra i grattacieli del Loop, pur non sapendo che quel film fosse stato girato proprio qui a #Chicago.

Ricordate una delle scene iniziali di Shall We Dance in cui Richard Gere, a bordo di un treno, guardava Jennifer Lopez affacciata alla finestra del secondo piano di uno stabile? Questa immagine mi si è accesa nella mente ogni volta che guardavo la L muoversi tra i grattacieli del Loop, pur non sapendo che quel film fosse stato girato proprio qui a #Chicago.

Ricordate una delle scene iniziali di Shall We Dance in cui Richard Gere, a bordo di un treno, guardava Jennifer Lopez affacciata alla finestra del secondo piano di uno stabile? Questa immagine mi si è accesa nella mente ogni volta che guardavo la L muoversi tra i grattacieli del Loop, pur non sapendo che quel film fosse stato girato proprio qui a #Chicago.

Dopo i primi due giorni passati a girovagare per il Loop, ma soprattutto dopo aver guardato le strade senza fine di Chicago dal 95° piano del John Hancock Center, mi è venuta una gran voglia di spingermi oltre la zona centrale, per scoprire una fetta della città lontana dai lustrini dei negozi firmati e dei grandi viali con le aiuole fiorite.

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#Parigi ha tantissime cose da vedere, sparse tra i 20 arrondissement che la compongono. Progettare un viaggio nella Ville Lumière può essere, quindi, impegnativo, specialmente se è la prima volta in città e si deve scegliere in quale zona stare.

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Ammirare la città dalla Torre Eiffel, lasciarsi ritrarre da un'artista a Montmartre, visitare il Louvre per un saluto alla Gioconda, cenare su un bateau-mouche navigando sulla Senna, lasciarsi trasportare dal can-can al Mulin Rouge, andare a caccia di tappe insolite, immergersi semplicemente nella vie parisienne: le possibilità offerte dalla capitale francese sono infinite ed è un’impresa impossibile strutturare un itinerario che riesca a mostrarci tutti i volti della città dell'amore…

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Roma: lungo i passi della (mia) Dolce Vita

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