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Carnevale di Austis:"Sos Colonganos . Le maschere di Austis, sulle spalle, al posto dei tradizionali campanacci, portano delle ossa di animali che vengono scosse per produrre un suono cupo, meno forte di quello dei campanacci, ma di certo non meno affascinante. Si pensa che in passato anche le altre maschere sarde portassero sulle spalle le ossa degli animali al posto dei moderni campanacci.

Carnevale di Austis:"Sos Colonganos . Le maschere di Austis, sulle spalle, al posto dei tradizionali campanacci, portano delle ossa di animali che vengono scosse per produrre un suono cupo, meno forte di quello dei campanacci, ma di certo non meno affascinante. Si pensa che in passato anche le altre maschere sarde portassero sulle spalle le ossa degli animali al posto dei moderni campanacci.

Ricordo che a mio nonno piacevano così tanto che durante gli ultimi periodi, nonostante non mangiasse niente, aveva desiderio di zeppole e ricci di mare… e far le zeppole in casa, con tua nonna e tua madre, con una che frigge, le altre che gettano nell’olio e lo insemolano, sentire quel profumo di scorza d’arancia e di frittura, soffiare sulla ciambella perché freddi il prima possibile, scuotere il dolce dallo zucchero perché sia più light, è qualcosa che ti resta dentro per tutta la vita.

Ricordo che a mio nonno piacevano così tanto che durante gli ultimi periodi, nonostante non mangiasse niente, aveva desiderio di zeppole e ricci di mare… e far le zeppole in casa, con tua nonna e tua madre, con una che frigge, le altre che gettano nell’olio e lo insemolano, sentire quel profumo di scorza d’arancia e di frittura, soffiare sulla ciambella perché freddi il prima possibile, scuotere il dolce dallo zucchero perché sia più light, è qualcosa che ti resta dentro per tutta la vita.

Mamuthones, Mamoiada. Vestiti di pelli ovine, indossano una maschera nera di legno d'ontano o pero selvatico, dall'espressione sofferente o impassibile; sulla schiena portano "sa carriga", campanacci dal peso di circa 30 kg, legati con cinghie di cuoio, mentre al collo portano delle campanelle più piccole.I "sonazzos" sono dotati di "limbatthas", batacchi costruiti utilizzando le ossa del femore di pecore, capre, asini o altri animali.

Mamuthones, Mamoiada. Vestiti di pelli ovine, indossano una maschera nera di legno d'ontano o pero selvatico, dall'espressione sofferente o impassibile; sulla schiena portano "sa carriga", campanacci dal peso di circa 30 kg, legati con cinghie di cuoio, mentre al collo portano delle campanelle più piccole.I "sonazzos" sono dotati di "limbatthas", batacchi costruiti utilizzando le ossa del femore di pecore, capre, asini o altri animali.

Carnevale di Cuglieri : Sos Cotzulados . Le maschere prendono il nome dalle conchiglie (principalmente valve) con le quali  si ricoprono il corpo, sopra a pelli di capre e altri animali, e che scuotono per produrre un suono apotropaico. Il viso di Sos Cotzulados è tinto di ocra gialla e sulla fronte portano un corno sul cui significato originale non si hanno notizie precise, ma si pensa possa rappresentare la cornucopia, cioè il corno dell’abbondanza.

Carnevale di Cuglieri : Sos Cotzulados . Le maschere prendono il nome dalle conchiglie (principalmente valve) con le quali si ricoprono il corpo, sopra a pelli di capre e altri animali, e che scuotono per produrre un suono apotropaico. Il viso di Sos Cotzulados è tinto di ocra gialla e sulla fronte portano un corno sul cui significato originale non si hanno notizie precise, ma si pensa possa rappresentare la cornucopia, cioè il corno dell’abbondanza.

Carnevale di Neoneli: “Sa maschera ‘e cuaddu”  La maschera appartiene alla categoria di “macheras limpias”, (viso scoperto e riconoscibile), probabilmente  usata solo in alcuni ceti sociali . Il cappello è  ciò che attribuisce il nome alla maschera, dato che ripropone alcuni addobbi del cavallo come le coccarde e le campanelle “sos ischiglittos” utilizzati per adornare tali animali in occasione di particolari giostre equestri molto diffuse in Sardegna fin dal medio evo.

Carnevale di Neoneli: “Sa maschera ‘e cuaddu” La maschera appartiene alla categoria di “macheras limpias”, (viso scoperto e riconoscibile), probabilmente usata solo in alcuni ceti sociali . Il cappello è ciò che attribuisce il nome alla maschera, dato che ripropone alcuni addobbi del cavallo come le coccarde e le campanelle “sos ischiglittos” utilizzati per adornare tali animali in occasione di particolari giostre equestri molto diffuse in Sardegna fin dal medio evo.

Carnevale di Neoneli : Sos Corriolos   Sul copricapo, generalmente di sughero, vengono applicate corna di daino o di cervo. Sulle spalle indossano una pelle di riccio, mentre sulle schiena, al posto dei tradizionali campanacci, scuotono delle ossa di animale, a rappresentare il ciclo di morte e rinascita tipico di questi riti arcaici. Durante il rito le maschere seguono il suono di un corno disponendosi in cerchio intorno a un fuoco.

Carnevale di Neoneli : Sos Corriolos Sul copricapo, generalmente di sughero, vengono applicate corna di daino o di cervo. Sulle spalle indossano una pelle di riccio, mentre sulle schiena, al posto dei tradizionali campanacci, scuotono delle ossa di animale, a rappresentare il ciclo di morte e rinascita tipico di questi riti arcaici. Durante il rito le maschere seguono il suono di un corno disponendosi in cerchio intorno a un fuoco.

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